TUTTO CIO’ CHE C’E’ DA SAPERE PER LAVORARE IN SICUREZZA

Dal 18 maggio si potranno riaprire bar, ristoranti e locali, conformemente alle esigenze del territorio ed alle proposte del Governo. In pratica, se tutto questo sarà confermato, saranno possibili aperture «su misura» su base territoriale, rispettando precisi protocolli di sicurezza. In qualsiasi momento, tuttavia, il governo avrà la facoltà di bloccare le decisioni prese dalle Regioni, qualora la curva dei contagi dovesse riprendere quota.

Formazione e Informazione sul rischio COVID-19

In merito alle misure di prevenzione e protezione è necessario operare in accordo con i processi di valutazione e gestione dei rischi, disciplinati dal D. Lgs 81/08 e s.m.i., adottando misure di carattere generale e specifico commisurate al rischio di esposizione a SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro e privilegiando misure di prevenzione primaria. Ciò significa trasmettere ad aziende e lavoratori l’importanza del distanziamento sociale e delle misure di prevenzioni, anche individuali, per combattere il contagio ed operare in sicurezza. Inoltre, risulta altrettanto importante l’accesso a fonti di informazione istituzionali per contenere la diffusione di fake news, utili solo a creare nei lavoratori una sensazione di insicurezza che potrebbe abbassare l’attenzione ed agire su altri rischi presenti.

La corretta gestione del rischio, coadiuvata da una buona comunicazione del rischio stesso, sono i presupposti fondamentali per creare un ambiente sicuro in cui ricominciare a lavorare.

Misure igieniche

Dopo aver compreso l’importanza dell’informazione consapevole, è necessario applicare concretamente quello che viene descritto nei documenti pubblicati dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità.

Per prima cosa è importante porre attenzione sulle modalità di diffusione del virus SARS-CoV-2 (emissione di droplets da parte di soggetti infetti, loro deposizione sulle superfici, e conseguente trasferimento del virus attraverso il contatto con mani contaminate) e come tali modalità possano essere limitate o eliminate negli ambienti preposti alla produzione alimentare. Per garantire la sicurezza degli alimenti in fase di produzione e commercializzazione è fondamentale la piena e costante adesione alle pratiche igieniche e alle procedure di pulizia e disinfezione, come richiesto dalla normativa e come definito nei manuali di buona prassi igienica di settore (GHP) e nei piani HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) aziendali.

Con il diffondersi dell’epidemia di COVID-19 nasce l’esigenza di garantire, nei luoghi di commercio alimentare, il rispetto delle indicazioni di distanziamento sociale e la massima tutela dell’igiene dei prodotti, affiancando, alle pratiche di gestione tradizionali, anche misure straordinarie (Allegato 5 DPCM 10.04.2020) (29):

  • Rigorosa applicazione del principio di astensione dal lavoro del personale che accusi sintomatologia compatibile con malattie trasmissibili con alimenti, sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5°C) con segnalazione al medico del lavoro competente e al medico di medicina generale (o al servizio di continuità assistenziale) di riferimento.
  • Pulizia e igienizzazione, con opportuni prodotti di detersione e disinfettanti e con adeguata frequenza, dei locali deputati alla commercializzazione e allo stoccaggio degli alimenti, come pure dei locali di servizio. Le attività di pulizia e igiene ambientale devono essere effettuate con una frequenza minima di due volte al giorno.
  • Garantire, nei locali chiusi, una adeguata aerazione naturale e il ricambio dell’aria.
  • Disponibilità di idonei quantitativi di sapone monouso e materiali per l’asciugatura igienica per garantire il lavaggio frequente delle mani di tutto il personale.
  • Utilizzo di guanti e mascherine secondo la valutazione del rischio da parte del medico competente o le disposizioni delle autorità locali.
  • Disponibilità di distributori di spray/gel disinfettanti per le mani e di quantitativi adeguati di guanti per il contatto con alimenti e di mascherine, per gli addetti che manipolano direttamente gli alimenti (es. reparti panetteria, gastronomia, macelleria, ecc.).
  • Mantenere sempre il corretto distanziamento fisico fra operatori e clienti.
  • Operazioni di pulizia straordinaria dei locali devono invece essere svolte dal personale addetto previo allontanamento della clientela dall’area di interesse.
  • Garantire la disinfezione frequente delle superfici maggiormente toccate, come ad esempio le maniglie di banchi o armadi frigoriferi, le tastiere/touchscreen, le bilance, le aree di deposizione degli acquisti alla cassa e di imbustamento degli acquisti e le tastiere dei terminali POS.
  • Promuovere, anche mediante idonea segnaletica (poster, cartelloni, ecc.), e controllare costantemente il corretto comportamento dei clienti all’interno delle aree di commercio ed il divieto di ingresso per coloro che presentano sintomi simil-influenzali.
  • Limitare il numero degli accessi fisici ai punti vendita: verificare che, anche fuori dal punto vendita, i clienti in coda mantengano il corretto distanziamento individuale.
  • Garantire che anche l’afflusso alle casse sia gestito mantenendo le distanze e permettendo la periodica disinfezione dell’area.
  • Gli operatori addetti alla consegna a domicilio sono tenuti a rispettare le medesime indicazioni di distanziamento ed igiene sopra riportate.
  • Mettere a disposizione, all’ingresso dell’esercizio o dell’area commerciale, spray o gel sanificante per le mani. Assicurare la presenza, soprattutto nelle aree dove sono presenti alimenti sfusi (es. ortofrutta, panetteria), di idonei quantitativi di guanti monouso per l’utilizzo da parte della clientela. Evidenziare l’obbligo di utilizzo di tali guanti monouso anche mediante apposita segnaletica in corrispondenza dell’area destinata all’esposizione dei prodotti. Poiché i guanti utilizzati per la manipolazione degli alimenti devono rispondere alle specifiche per i materiali a contatto con gli alimenti (MOCA), tali guanti devono essere utilizzati anche dai clienti che, all’accesso al punto/area vendita, siano già dotati in proprio di guanti (cioè sovrapposizione del guanto monouso da ortofrutta/panetteria al guanto già indossato dal cliente). .

DPI – Dispositivi di Protezione Individuale

Altrettanto importanti saranno le comunicazioni riservate alle indicazioni sull’utilizzo di mascherine e DPI per le vie respiratorie comuni, creando procedure ed istruzioni operative ad hoc sul loro utilizzo. In particolare, sono tenuti ad indossare la mascherina chirurgica, come normato dal DL n. 9 (art. 34) tutti i lavoratori che condividono spazi comuni.

L’RSPP ed il Medico Competente dovranno interfacciarsi con l’azienda per aggiornare la valutazione dei rischi in funzione di ogni realtà aziendale, determinando la necessità o meno di specifici DPI per la sicurezza e salute dei lavoratori.

Sanificazioni ambientali

Come abbiamo visto, una delle indicazioni principali contenuta nel protocollo anti-contagio è quella di sanificare gli ambienti. Per fare questo, potrebbe essere necessario affidarsi a servizi di pulizia e sanificazione. Ma quali sono le corrette modalità di sanificazione e pulizia? E chi può svolgere queste attività?

Nel protocollo anti contagio del 14/03/2020, ad oggi ancora in vigore (richiamato nell’art.2 comma 10 del D.P.C.M. 10/04/2020), sono riportate sia disposizioni per le “pulizie” che per le “sanificazioni”. In particolare, si incentivano le operazioni di sanificazione nei luoghi di lavoro, anche utilizzando, a tal fine, forme di ammortizzatori sociali.

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Conclusioni

In relazione all’emergenza Coronavirus,è caldamente consigliato attenersi scrupolosamente alle indicazioni riportate sul piano di autocontrollo HACCP e, se possibile, intensificare le operazioni di pulizia. Qualora si sia implementato un servizio di consegna a domicilio, questo deve essere descritto in una apposita procedura, che andrà allegata al Manuale Haccp.

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FONTI

MINISTERO DELL’INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO – DECRETO 7 luglio 1997, n. 274 “Regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della legge 25 gennaio 1994, n. 82, per la disciplina delle attivita’ di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione”

Inail, “ Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione”, documento definitivo approvato dal Comitato Tecnico Scientifico istituito presso la Protezione Civile

DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19 – Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 marzo 2020 – Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

 Rapporto ISS COVID-19 n. 17/2020. Indicazioni ad interim sull’igiene degli alimenti durante l’epidemia da virus SARS-CoV-2. Gruppo Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare. Versione del 19 aprile 2020