Lo scopo di questo articolo è quello di definire una procedura per la corretta applicazione delle misure di contrasto alla diffusione del virus COVID-19, in ottemperanza alle disposizioni del Presidente del Consiglio dei Ministri, al fine di consentire la riapertura degli esercizio del settore della ristorazione al pubblico in sicurezza. 

RESPONSABILITA’

Il Datore di Lavoro, in quanto Operatore del Settore Alimentare, ha l’obbligo di far applicare le seguenti disposizioni a tutto il personale dipendente, ai clienti ed al personale esterno ed è tenuto a verificarne la corretta applicazione. In particolare: 

  • Effettua formazione /informazione a tutto il personale sulla corretta applicazione delle procedure; 
  • Predispone idonea segnaletica da affiggere al locale, sia esternamente che internamente;
  • Collabora con l’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) per mantenere le procedure aggiornate con la legislazione in vigore e per verificare la corretta applicazione delle regole in materia di igiene e sicurezza sul posto di lavoro.

MISURE TECNICHE PER LA RIAPERTURA E LA GESTIONE DEI CLIENTI

  1. Il Datore di Lavoro deve garantire una corretta informazione ai clienti, compresi quelli di diversa nazionalità, sulle misure di prevenzione adottate all’interno dello stabilimento. Si consiglia quindi di predisporre anche la cartellonista in lingua inglese. 
  2. Il Datore di Lavoro potrà incaricare un preposto per la rilevazione della temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C. 
  3. Il locale metterà a disposizione della clientela e del personale adeguati prodotti igienizzanti, anche in più punti del locale (sala d’attesa, cucina, cassa): in particolare i disinfettanti devono essere presenti all’entrata ed in prossimità dei servizi igienici. I presidi dovranno essere puliti più volte al giorno. 
  4. Privilegiare l’accesso tramite prenotazione, mantenendo l’elenco dei soggetti che hanno prenotato, per un periodo di 14 giorni. Non potranno essere presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere.
  5. Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere, consentire l’ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.
  6. I tavoli devono essere disposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro di distanza tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non risultino soggette al distanziamento interpersonale (responsabilità individuale). Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.  Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro. 
  7. La consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale (responsabilità individuale). 
  8. La consumazione a buffet non è consentita. 
  9. Il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima di ogni servizio al tavolo).
  10. Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria. 
  11. La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, possibilmente al tavolo. 
  12. I clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non si troveranno seduti al tavolo.

INDICAZIONI TECNICHE PER ATTIVITÀ DI PULIZIA, DISINFEZIONE E SANIFICAZIONE IN RELAZIONE AL RISCHIO SARS CoV-2

Le principali pratiche igieniche adottate dagli OSA (Operatori del Settore Alimentare) per evitare la contaminazione degli alimenti da parte di microrganismi nocivi per la salute umana quando si manipolano, preparano, trasformano, confezionano e somministrano gli alimenti, rappresentano un approccio idoneo anche nei confronti della diffusione del SARS CoV -2.

Come da specifiche ministeriali, durante le operazioni di pulizia, disinfezione e sanificazione devono essere mantenute le distanze di almeno un metro tra gli operatori. Devono essere favorite le attività che consentono l’impiego di meno persone possibili, eseguendo le operazioni di sanificazione spostandosi dalle aree meno inquinate verso quelle più inquinate. E’ importante concentrarsi sulle superfici di stazionamento prolungato o quelle a più alta frequenza di utilizzo e contatto (ringhiere, rubinetti, tavoli, interruttori, maniglie di porte e finestre, telefoni, casse, POS), per un perimetro con un raggio di almeno 2 metri poiché la probabilità di presenza e persistenza del virus è maggiore. Per evitare di sollevare polveri o generare aerosol durante le attività è opportuno che vengano utilizzati panni inumiditi, anziché spolverare o spazzare. Se fosse necessario passare l’aspirapolvere, verificare che questo sia dotato di un filtro particellare ad alta efficienza. Al termine delle operazioni, tutte le attrezzature utilizzate devono essere sanificate.Il programma di pulizia e disinfezione, già presente nelle aziende alimentari, prevede: 

INDICAZIONI TECNICHE PER LE ATTIVITA’ DI PRODUZIONE, COMMERCIALIZZAZIONE E SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI IN RELAZIONE AL RISCHIO SARS CoV-2

Le buone pratiche igieniche (Good Hygiene Practices, GHP) costituiscono un elemento fondamentale per la prevenzione della dispersione del SARS CoV-2 negli ambienti di produzione, trasformazione, commercializzazione e somministrazione degli alimenti. E’ pertanto importante rafforzare e integrare tali pratiche che dovrebbero essere già dettagliate nei piani di autocontrollo presenti in ogni stabilimento di produzione, commercializzazione e distribuzione di alimenti, in quanto utili anche per la prevenzione del Coronavirus.

Tutti i prerequisiti, se correttamente applicati, sono utili anche per la prevenzione della trasmissione del SARS CoV-2.

Per ulteriori informazioni si rimanda al precedente articolo:

FONTI

ORDINANZA n.82 del 17/05/2020 REGIONE EMILIA ROMAGNA

DPCM 17/05/2020